Proibirci qualche cosa è farcene venire voglia.(Michel de Montaigne)
Cosa potrei ancora volere allora, con tanta smania?
(vedi articolo La Stampa 01/10 )
Non vi chiedete cosa sia, piuttosto perchè esista. Un giornale, un blog, un notiziario. Non ha alcuna importanza. Sono semplici pensieri di una studentessa come tante altre, forse un po' più motivata. Senza peli sulla lingua soprattutto.
Proibirci qualche cosa è farcene venire voglia.(Michel de Montaigne)
Il manoscritto del professor Vittorio Gennarini contiene una serie di lamentele in stile aulico burocratico sull’ignoranza degli studenti di un liceo della periferia napoletana a cui ha dovuto porre domande di letteratura italiana come commissario esterno di maturità.Avete mai pensato di studiare in un altro paese?
E quasi una moda al giorno d'oggi: ogni anno un gran numero di studenti decide di spostarsi e cercare una scuola o un'università nel quale imparare sia quello che gli serve per la vita sia la lingua.
Ma si tratta davvero solo di una moda?
Credo che in realtà la ragione di questa piccola "emigrazione" si possa trovare nella crescente consapevolezza acquisita dagli italiani riguardo la situazione del loro sistema scolastico.
Non si può scappare, la nostra condizione non è una delle migliori.
La maggior parte delle lauree universitarie che si possono ottenere in Italia non sono considerate davvero valide fuori dal nostro paese. Quale sia il motivo per il quale una nazione come l'Italia non sia in grado di fornirci una solida istruzione è tuttora sconosciuto.
Non posso credere che la preparazione degli studenti italiani non possa essere considerata valida come quelle degli altri stati: è possibile che un ristretto numero di test a crocette venga ritenuto più completo dei nostri test orali e scritti?
Quanti di noi attualmente si trovano in una situazione simile a questa?
So che alcuni tra quelli che leggono il mio blog stanno trascorrendo del tempo in Irlanda e in Spagna, per studiare e lavorare all'interno di aziende collegate ai loro corsi di studi.
Mi parlano spesso con molto entusiasmo della loro esperienza, ma a volte confessano le difficoltà che incontrano e la situazione di sfruttamento in cui si trovano. Gli studenti stranieri sono più facili da usare dei connazionali, giusto?
Quindi, l'Italia è davvero un posto così terribile per gli studenti?
Sfortunatamente questa domanda resterà nel gruppo di quelle delle quali non troveremo mai la risposta.
Comunque, non preoccupiamoci! Qualcuno si sta già prendendo cura di noi: Buon Lavoro Min. Gelmini, per favore ci renda capaci di disegnare crocette su un foglio.
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Leggi un articolo simile di Giulia Martinelli sul sito Kopernik2.it
Have you ever thought about studying in a different country?
It's a kind of vogue today: every year a great number of students decide to move and look for a school or a university in which to learn both what they need for their life and the language.
But is it really only a vogue?
I think the reason of this little "emigration" could be found in the growing awareness got by Italian people about the situation of their school system.
You can't escape, our condition isn't one of the best.
Most of the university degrees you could got in Italy are not really considered effective out of our country.
Which is the reason why a country like Italy isn't able to provide us a solid education, is actually unknown.
I can't believe that the preparation of Italian students can't be considered valid as the one of the other states: is it possible that a little number of tests is being estimated more valuable than our written and oral tests?
How many of us are actually in a situation like this one?
I know that some of the people who usually read my blog are spending some time in Ireland and in Spain in order to study and work for companies linked to their university courses.
They always tell me about their experiences with a lot of entusiasm, but sometimes they confess their discomfort and the situation of exploitation in which they are. Foreign people is easier to use than other people, isn't it?
So, is Italy that terrible place for students?
Unfortunately this question is in the group of the ones we'll never know the answer of.
However, don't worry! Someone's taking care of us: enjoy your work Min. Gelmini, please make us able to draw crosses on a paper.